Cellule staminali amniotiche per…

Uno studio laboratoriale …

Tumori: nanocapsule come soldati…

(ANSA) - SESTO SAN GIOVAN…

Fascite necrotizzante: batterio …

I batteri responsabili d…

Biotecnologie dedicate al "sorri…

Secondo un vecchio detto,…

Sviluppate nanoparticelle contro…

[caption id="attachment_1…

Telethon: scoperto nuovo gene as…

Identificato il gene resp…

Il sistema endocannabinoide mett…

[caption id="attachme…

Alzheimer: arteterapia e sindrom…

Applicata alla demenza,…

Come la mente crea mappature mul…

Un team di ricercatori no…

La strategia dei tumori per elud…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Iper lacrimazione: risolutivo l’intervento con un nuovo laser hi-tech

Una nuova tecnica laser per fermare la forte lacrimazione che colpisce i pazienti affetti dall’ostruzione del dotto o del sacco lacrimale. Disturbo che determina la fuoriuscita continua delle lacrime, una condizione nota come epifora. L’innovativo intervento si esegue all’ospedale S.Spirito di Roma. “L’operazione di dacriocistorinostomia (Dcr) endoscopica con l’impiego di un innovativo laser a diodi di ultima generazione è stato il primo del genere in Italia”, afferma Lino Di Rienzo Businco, dirigente di otorinolaringoiatria al S.Spirito e presidente della Società italiana di endoscopia e radiofrequenze otorinolaringoiatrica. “Questa nuova tecnica – aggiunge Di Rienzo Businco – ha ridato il sorriso a una paziente di 56 anni con ostruzione del dotto nasolacrimale associata a infezioni oculari e congiuntiviti ricorrenti. L’apparecchiatura utilizzata per l’innovativo intervento, infatti, rappresenta l’avanguardia nel settore dei laser, in quanto è caratterizzata da una particolare lunghezza d’onda di 1470 nm. Questo – sottolinea – consente un’azione efficace, indolore, precisa” L’intervento di Dcr Laser è indicato nei casi in cui l’ostruzione del dotto o del sacco lacrimale determina fuoriuscita continua delle lacrime dall’occhio, nota come epifora. “Occhio e cavità nasale – precisa l’esperto – sono collegati da una sistema di drenaggio lacrimale composto da sacco e dotto lacrimale. Se le infezioni ripetute o i restringimenti patologici determinano un ostacolo alla via di deflusso lacrimale, il paziente si trova nella sgradevolissima condizione di avere l’occhio pieno di lacrime con necessità continua di tamponarne la fuoriuscita e riduzione delle performance visive”. (ADNKRONOS Salute)

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: